Roberta

Osteoporosi no problem!

Si esatto l’osteoporosi non è un problema!
Ma come? Sappiamo tutti che si rompono le ossa!

Beh si indubbiamente se l’osteoporosi viene sottovalutata c’è il rischio di incorrere in fratture ma, insieme ad un adeguata cura medica c’è un modo efficace per contrastarla!!

Vuoi sapere come? Continua a leggere…
…e ti sveliamo come siamo riusciti a migliorare la situazione della nostra Roberta!
Intanto, tutti ne parlano ma sai cos’è l’osteoporosi?
L’osteoporosi è la malattia “delle ossa fragili”.

Può essere definita come una malattia dell’apparato scheletrico caratterizzata da una riduzione della densità minerale ossea e da un alterazione della micro architettura del tessuto osseo.

In pratica, a seguito di questa perdita di densità ossea e resistenza, le ossa diventano deboli e fragili e se non viene adeguatamente controllata può provocare la frattura delle ossa.

Osteoporosi
Ma quali sono le cause che la scatenano?

Durante la vita il tessuto osseo vecchio viene rimosso e allo scheletro viene aggiunto continuamente nuovo osso.

Questo rinnovamento osseo ha luogo secondo una sequenza prestabilita: tanto osso viene rimosso e tanto ne viene ricostruito.

Se le quantità tra osso riassorbito e osso neoformato sono in pareggio il tessuto osseo è in equilibrio.

Se invece l’osso rimosso è più di quello riformato si passa da una condizione di “povertà ossea” a una vera e propria osteoporosi quando le quantità di minerali depositati nell’osso scendono al di sotto di una certa soglia.

Questa situazione può dipendere dal fatto che le cellule che si occupano di smantellare l’osso vecchio lavorano troppo.

Oppure che le cellule che si occupano di crearne di nuovo lavorano troppo poco oppure dall’insieme di questi due fattori combinati.

Il rimodellamento osseo è regolato da numerosi fattori.

Situazione ormonale, farmaci, attività fisica inadeguata e altri, sono le cause che possono condurre a uno squilibrio tra i processi di demolizione e ricostruzione.

Tutte le ossa possono essere colpite ma l’impatto più rilevante è dato dalle fratture al bacino, colonna vertebrale e polso.

Fra le varie malattie dell’apparato scheletrico è la più diffusa, colpisce entrambi i sessi, ma maggiormente quello femminile dopo la menopausa, fattore quest’ultimo che ne aumenta il rischio fino a 4 volte.

Cosa dicono gli studi?

Secondo il più recente studio ESOPO (Epidemiological Study On the Prevalence of Osteoporosis), in Italia il 23% delle donne oltre i 40 anni e il 14% degli uomini sopra i 60 anni è affetto da osteoporosi.
Quindi cosa fare per prevenirla o combatterla?

Per rallentarne o arrestarne la progressione, oltre ovviamente all’integrazione e alla cura farmacologica scelta dal medico in base alle esigenze di ogni singolo paziente c’è un’altra cura potentissima, l’attività fisica!!

L’inattività e la sedentarietà favoriscono l’osteoporosi mentre l’attività fisica stimola il metabolismo e quindi anche il metabolismo dell’osso, riducendone quindi il rischio e, se già presente, rallentandone la progressione.

Ecco perchè è importante fare attività fisica regolarmente!
Ok, ma quale attività? Ce ne sono mille e poi mi hanno detto che il nuoto fa benissimo!

Per essere efficace nella cura contro l’osteoporosi l’esercizio deve implicare un carico meccanico, deve cioè far lavorare il corpo contro la forza di gravità.

Solo cosi l’osso viene stimolato e solo cosi aumentiamo la sua densità ossea irrobustendosi!

Quindi viene da se che attività antigravitazionali come il nuoto non siano indicate per combattere l’osteoporosi!

L’allenamento funzionale è perfetto!

L’allenamento funzionale è perfetto: rinforza i muscoli e migliora lo scheletro grazie all’esercizio a corpo libero e con sovraccarichi.

Migliora la coordinazione, l’equilibrio e i riflessi, diminuendo anche il rischio di cadute e fratture.

Roberta

Praticarlo regolarmente aiuta inoltre a controllare il peso e a non gravare maggiormente sulla nostra struttura ossea.
Questo è l’allenamento che ha scelto Roberta per migliorare la sua situazione legata all’osteoporosi.

Iniziando dal suo reale punto di partenza, progredendo passo dopo passo con esercizi prima a corpo libero, poi con sovraccarico, poi aumentando la difficoltà degli esercizi, poi l’intensità dell’allenamento.
Siamo arrivati alla Roberta che è oggi, più forte, più sicura, e con le ossa più robuste!

E ancora non è finita… leggi la storia di Roberta e di come siamo riusciti ad aiutarla ad essere più costante e a combattere con successo l’osteoporosi .

Clicca sul link qui sotto per leggere la testimonianza di Roberta: http://www.palestrabodywork.it/testimonianze/roberta-gattabrusi/

Se anche tu vuoi raggiungere i tuoi obiettivi in modo sicuro, scrivi una mail a questo indirizzo e prendi un appuntamento per una consulenza gratuita.

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